Il furto di cibo italiano sfiora i 3 miliardi anno
Negli ultimi tre anni i furti del formaggio italiano più famoso nel mondo hanno sfiorato i 10 milioni di euro di controvalore. In totale sono state infatti 20mila le forme di sottratte a caseifici, magazzini, distributori e supermercati. Ogni forma pesa in media circa 40 chilogrammi e vale 400 euro.
Non c’è solo il formaggio nel mirino dei ladri, anche il vino va alla grande. Come i liquori. Vengono svuotati sia i grandi depositi che le cantine dei ristoranti. E del resto anche al dettaglio vini, liquori e formaggi sono tra i preferiti dai ladruncoli di tutti i giorni che dagli scaffali dei supermercati arrivano a sottrarre in un anno quasi 3 miliardi di euro di prodotti.
Come difendersi? In Emilia, oltre a potenziare i sistemi d’allarme, sempre più produttori di Parmigiano si affidano ai grandi depositi, delle specie di bunker super vigilati gestiti dalle banche locali e capaci di contenere decine e decine di migliaia di forme.
Serve una cabina di regia con le forze dell’ordine e un’operazione di intelligence per contrastare il fenomeno dei furti. Spetta alle autorità mettere in atto interventi di prevenzione e rafforzare i pattugliamenti e superare la situazione di solitudine degli agricoltori, puntando sulle nuove tecnologie e invertendo la tendenza allo smantellamento dei presidi di sicurezza presenti sul territorio. Fonte dati La Stampa e Coldiretti.