I prodotti italiani piacciono e l’export continua la sua corsa a due cifre
L’export registrato nel 2015 per i salumi italiani ha incassato un aumento a due cifre. Lo rende noto Assica (Associazione industriali delle carni e dei salumi) elaborando i dati Istat in base ai quali l’incremento è stato di un +10,7% raggiungendo un totale di 165.250 tonnellate di prodotto che ha varcato i confini nazionali, per un fatturato di 1,352 miliardi di euro (+7,1%). Anche l’import, nel corso del 2015 ha mostrato un trend positivo in quantità: +5,2% per 51.410 tonnellate, con una flessione però, in termini di fatturato, del 3,6% per 187,1 milioni di euro. Grazie a questa dinamica il saldo commerciale del settore ha registrato un ulteriore importante incremento del 9,1% per oltre 1,1 miliardi di euro. Le esportazioni del settore, in termini di fatturato, hanno mostrato un passo più veloce rispetto all’industria alimentare (+6,7%) e decisamente più brillante di quello complessivo del Paese che ha chiuso l’anno con un +3,9%. Nello specifico, nel 2015 hanno brillato i prosciutti crudi stagionati. Gli invii di prodotti con e senza osso, insieme a coppe, culatelli e speck, hanno evidenziato un +8,8% in quantità per oltre 68.430 tonnellate e 7,7% in valore per 711 milioni di euro. Risultato positivo anche per le esportazioni di mortadella e wurstel che dopo un inizio d’anno difficile e un lento recupero nella parte centrale del 2015 hanno chiuso l’anno con un +3,3% in quantità e con un +2,4% in valore. Trend molto dinamico anche per le esportazioni di salami, arrivate a quota 28.170 tonnellate (+10,3%) per circa 264 milioni di euro (+3,9%). Ottime le performance del prosciutto cotto che ha incassato un +44,5% in quantità per circa 20.400 tonnellate e +23,5% in valore per 121,3 milioni di euro. Una performance straordinaria determinata dall’eccezionale aumento degli invii verso la Spagna, ma che anche al netto di questo risultato rimane solida e robusta grazie agli incrementi nella domanda di tutti i principali partner europei. Andamento positivo anche per gli invii della pancetta stagionata: dopo tre trimestri complessi l’export di questa categoria ha chiuso l’anno 2015 con un +11,5% in quantità per 4.900 tonnellate e un +1,6% in valore per 33,9 milioni di euro.
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