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LA
BORSA DELLA SPESA
A cura di
ENZA BETTELLI [asa.web@asa-press.com]
L’albicocca
Questo
delicato frutto di origine cinese appartiene alla stessa famiglia di ciliegia,
pesca e susina ed è stato introdotto nei paesi del Mediterraneo
dagli Arabi. Esistono diverse varietà che maturano da inizio primavera
all’estate, con frutti che hanno dimensione e colorazioni differenti.
La polpa delle albicocche è ricca di vitamine, soprattutto A, e
di sali minerali, soprattutto potassio.
ACQUISTO E CONSERVAZIONE
Le albicocche vengono di solito raccolte ancora leggermente acerbe perché
sopportino meglio il trasporto. Il loro gusto non è quindi sempre
al meglio quando arrivano sulla nostra tavola. Per una maggiore garanzia
di qualità, i frutti devono avere pellicina liscia e vellutata,
senza macchie, segni di muffa o screpolature. Il frutto deve inoltre essere
profumato, sodo ma allo stesso tempo leggermente cedevole al tatto, non
raggrinzito. Da evitare comunque i frutti con tracce verdi e troppo duri,
perché immaturi e difficilmente matureranno in modo appropriato.
Se non ancora del tutto mature, conservate le albicocche a temperatura
ambiente, in un luogo fresco e asciutto e disposte in un solo strato,
controllando spesso che non stiano comparendo segni di guasti. Le albicocche
mature è meglio tenerle in frigorifero, nello scomparto meno freddo,
dove resisteranno per qualche giorno. Per gustarle al meglio conviene
però lasciarle a temperatura ambiente prima di consumarle.
QUANTO COSTA
(Dati forniti da So.Ge.Mi. SpA, Ente Gestore dei Mercati Agroalimentari
all’Ingrosso di Milano - www.mercatimilano.it).
L’ingresso al Mercato all’Ingrosso di Milano in via Lombroso
54 è consentito al pubblico ogni sabato dalle ore 9.00 alle 12.00
per acquisti per un quantitativo minimo di una cassetta.
Nel corso del 2013 sono state commercializzate
nel Mercato Ortofrutticolo all'Ingrosso di Milano oltre 70.000 quintali
di albicocche provenienti da varie regioni italiane e in parte dall'estero
(Francia e Spagna per circa 10.000 quintali ciascuna).
La Regione italiana dalla quale provengono i maggiori quantitativi di
albicocche è la Basilicata, seguita dall'Emilia Romagna e da pressoché
tutte le altre regioni.
Attualmente, a metà maggio 2014, in Mercato si trovano sia albicocche
italiane, sia spagnole e i prezzi all'ingrosso variano da 1,50 a 2,30
euro al kg a secondo del calibro (dimensione dei frutti).
IN CUCINA
L’albicocca è molto versatile e si consuma al naturale, in
macedonia o sotto forma di dessert e nella preparazione di dolci vari.
Inoltre, saltate in padella con il burro o sotto forma di composta, le
albicocche sono spesso servite come accompagnamento a pollame, maiale
e selvaggina arrosto.
La polpa delicata dei frutti va però trattata con altrettanta delicatezza.
Le albicocche vanno quindi lavate velocemente sotto l’acqua corrente
e asciugate prima di essere tagliate. Tenete inoltre presente che la polpa
si ossida velocemente e conviene quindi tagliarle all’ultimo momento
o spruzzarle con poco succo di limone, che però le “cuoce”
leggermente.
Infine, alcune mandorle estratte dai noccioli (armelline), tritate e aggiunte
ai dolci a base di normali mandorle ne ravvivano il gusto. Queste mandorle
vanno però utilizzate in piccole quantità perché
se abbondanti possono essere tossiche. Inoltre, è meglio assaggiarne
un pezzetto prima di utilizzarle e scartare quelle che risultano davvero
amarissime perché non commestibili.
Le albicocche sono vendute anche essiccate, da consumare tal quali o da
fare rinvenire, prima dell’utilizzo, in acqua tiepida addizionata
con poco brandy o altro liquore o nel tè. Diffusa anche la conservazione
in vaso (sciroppate), come succo e come confettura e gelatina. Queste
ultime, per il loro gusto delicato, sono molto utilizzate in pasticceria
per spennellare i dolci da ricoprire con cioccolato o pasta di zucchero,
per rendere la loro superficie più omogenea e ricettiva.
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