|
AZIENDE
E PRODOTTI
Carne, il sondaggio
Per i consumatori anche la confezione
è un driver di acquisto. Bene lo «skin-pack», purchè
non incida sui costi. E la data di scadenza deve essere in vista
Il packaging rappresenta una leva per l’acquisto delle
carni, ma non giustifica, in una fase in cui evidentemente le famiglie
sono estremamente attente al bilancio domestico, un costo maggiorato.
Il consumatore cerca la data di scadenza e gradisce informazioni
sulle modalità di cottura della carne acquistata, ma è meno
interessato a eventuali ricette o al numero di porzioni contenute nella
confezione.
Sono queste alcune indicazioni emerse da uno specifico sondaggio online
di Eurocarne, manifestazione leader a livello internazionale per il comparto
carneo, in programma a Veronafiere dal 10 al 13 maggio, che ha raccolto
l’opinione degli utenti (www.eurocarne.it).
In base alle risposte dei visitatori del sito, è emerso dunque
l’interesse verso il cosiddetto «skin-pack» (una
confezione sottovuoto coperta con uno strato di film trasparente che aderisce
alla vaschetta e facilita gli acquisti d’impulso), modello lanciato
nei Paesi anglosassoni e del Nord Europa e già comunque presente
anche in Italia.
L’iniziativa si prefiggeva lo scopo di indagare la percezione degli
operatori di settore in merito ad un’esperienza attivata nel Regno
Unito (Waitrose®), a servizio della valorizzazione dell’alto
di gamma.
Il sondaggio ha evidenziato che, per il 56 per cento degli utenti, la
carne proposta in skin-pack trasparente è considerata
distintiva rispetto al resto delle referenze carnee vendute confezionate
all’interno del punto vendita. Tuttavia, il 66 per cento dei rispondenti
non ritiene che lo «skin-pack» giustifichi costi
di acquisto superiori o comunque un posizionamento premium.
Inoltre, rispetto alle informazioni presenti sul packaging spicca l’importanza
riservata alla data di scadenza (50 per cento) e alle modalità
di cottura (26 per cento). Molto meno attrattive altre informazioni,
come la quantità del prodotto espresso in «numero di
porzioni» (9 per cento), l’indicazione di ricette per
cucinare la carne acquistata e i valori nutrizionali (6 per
cento).
Quello sul packaging è il secondo sondaggio online realizzato sul
sito di Eurocarne, dopo quello sull’etichettatura. Sono strumenti
che non vogliono assurgere a validità scientifica, ma hanno l’obiettivo
di individuare le percezioni di consumatori e operatori del settore e
di fornire alla filiera driver utili per la crescita del comparto
e dei consumi di carne.
A sostegno di un consumo consapevole della carne, nell’ottica di
una rinnovata sostenibilità della filiera, Eurocarne presenterà
nel corso della prossima edizione di maggio (la numero 26), insieme ad
SGMARKETING, un’analisi quanti-qualitativa consumer con l’obiettivo
di individuare efficaci modalità di gestione e valorizzazione del
reparto carni nella distribuzione moderna alla luce delle esigenze e dei
cambiamenti nei consumi alimentari emersi.
Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: +39.045.829.82.42-82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it
Twitter: @pressVRfiere
Eurocarne - 26th International Exhibition for the Meat Chain
E-mail: info@eurocarne.it
Web: www.eurocarne.it
Facebook: EurocarneVeronafiere
Twitter: @EurocarneVerona
Join Eurocarne Network on LinkedIn

Torna all'indice di ASA-Press.com
|
|
|