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AZIENDE
E PRODOTTI
“La pizza sia patrimonio dell’umanità”,
depositate 200mila firme all’Unesco
La petizione, lanciata dall'ex leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio,
presidente di UniVerde, era stata lanciata a novembre ed è stata
depositata alla Commissione italiana dell'agenzia Onu. Tra le adesioni,
quelle di ministri, sportivi e volti dello spettacolo
La pizza deve essere inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale
dell’umanità. Lo sostiene una petizione, lanciata dal
presidente della fondazione UniVerde ed ex leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro
Scanio, che ha raccolto 200mila firme consegnate alla Commissione italiana
Unesco. Da quando è partita, a settembre, prima dal Napoli
pizza Village e poi su Change.org, con lo scopo di salvaguardare
il Made in Italy dalle falsificazioni dei prodotti alimentari, la campagna
ha subito avuto un boom di adesioni, tra cui anche quelle di nomi
noti dello spettacolo, dello sport e della politica, compresi i ministri
dell’Istruzione, dell’Ambiente, e delle Politiche Agricole:
Stefania Giannini, Gianluca Galletti e Maurizio Martina.
Secondo la Coldiretti, che ha appoggiato l’iniziativa, all’estero quasi
due pizze su tre (63 per cento) sono ottenute da un mix di farina, pomodoro,
mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza
alcuna indicazione per i consumatori. Roberto Moncalvo, presidente
dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, ha dichiarato che
“garantire l’origine nazionale degli ingredienti e le modalità
di lavorazione significa difendere un pezzo della nostra storia, ma anche
la sua distintività nei confronti della concorrenza sleale”.
“Quando un prodotto diventa globalizzato – ha aggiunto Pecoraro
Scanio – il rischio è che se ne perda l’origine ed
è proprio il caso dell’arte della pizza. In questo modo
– ha sottolineato – potremmo difendere le origini della pizza
e anche il Made in Italy”.
Hanno sostenuto la petizione anche Gabriele Muccino, Renzo Arbore, Luciana
Littizzetto, Ilary Blasy, Jimmy Ghione, Eugenio Bennato, Giorgio Panariello,
il fondatore di Eataly Oscar Farinetti, Frank Carpentieri di Made in Sud.
Tra gli sportivi, i calciatori Totò di Natale, Fabio Quagliarella
ma anche l’intera squadra del Pisa. La petizione è stata
lanciata anche a Londra e a New York ottenendo la firma di Lidia e Joe
Bastianich, Bud Spencer e Natalia Quintavalle, Console generale dell’Italia
a New York. (www.ilfattoquotidiano.it)

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