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Accademia Cucina, in vera Amatriciana mai
aglio ne' bucatini
Ha cento anni ma sembra ancora
piena di mistero la ricetta della popolare pasta
Ha cento anni ma sembra ancora piena di mistero la ricetta della pasta
all'Amatriciana su cui è scoppiata la polemica tra il Comune di
Amatrice che, dall'Alto Lazio, rivendica la ricetta autentica che non
prevede né aglio né cipolla e lo chef Carlo Cracco che invece,
sabato in Tv, ha contemplato l'aglio in camicia tra gli ingredienti del
gustoso piatto popolare. Oggi, in una intervista all'ANSA, scende in campo
l'Accademia Italiana della Cucina (Aic) che boccia pure quelli che parlano
di bucatini. ''Tanti parlano di bucatini e invece - ha detto il segretario
generale dell'Accademia Paolo Petroni - la ricetta è nata un centinaio
di anni fa con gli spaghetti. Nella ristorazione tuttavia sono in voga
le mezze maniche ma solo perché sono più facili, nella cottura
e nel servizio''. Ripercorrendo a ritroso la storia di questo piatto,
gli studi più affidabili, ha sottolineato ancora Petroni, ci dicono
che ''l'Amatriciana non è nata nel comune del reatino ma a Roma
da un cuoco di Amatrice, senza appunto contemplare aglio e cipolla tra
gli ingredienti ma pomodoro. Mentre ad Amatrice si faceva la pasta alla
Gricia, che è in bianco. Ciò premesso - per l'Accademia
Italiana di Cucina - occorre scindere l'interpretazione di un grande chef
dalla tradizione popolare. Ma dall'autore del best seller 'Se vuoi
fare il figo, usa lo scalogno' potevamo aspettarci anche altri ingredienti
impropri. Mentre l'Accademia conferma: nell'Amatriciana niente aglio
né cipolla''.
Peraltro, conclude Petroni, a Expo Milano 2015 l'Accademia Italiana della
Cucina presenterà il "Censimento delle ricette italiane",
e sarà tregua ai fornelli. (www.ansa.it)

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