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QUALITA'
Negli imballaggi degli alimenti tutti i segreti antispreco
Con la stagione estiva le alte temperature minacciano costantemente la
freschezza degli alimenti, frutta e verdura per prime, ma non solo. La
soluzione anti-spreco, però, può davvero essere facile,
semplice come la carta. Se il 40% degli imballaggi dei prodotti del comparto
food è a base di cellulosa, non è certo un caso: è
infatti dimostrato che la frutta contenuta nel cartone ondulato registra
+20% di conservazione rispetto a quella nelle cassette di plastica, il
che si traduce in un giorno in più a disposizione del consumatore.
E in caso di mantenimento non ottimale della catena del freddo (e quindi
a temperature più elevate), il dato raddoppia, con una differenza
tra le due tipologie di imballaggio superiore ai due giorni. Ma l'imballaggio
in cui nei supermercati vengono venduti alcuni alimenti "non è
solo un contenitore", spiega all'Adnkronos Eliana Farotto, responsabile
del Club Carta e Cartoni di Comieco, il consorzio nazionale recupero e
riciclo degli imballaggi a base cellulosica. E' lì infatti che
sono racchiusi tutti i segreti per dichiarare guerra allo spreco.
La vaschettina chiusa non ha solo una funzione di trasporto e igienica,
ma è molto più tecnologica di quanto pensiamo: in alcuni
casi, infatti, ha intrinseche proprietà antimicrobiche che permettono
alla pesca o al pomodoro di continuare la naturale maturazione "senza
passare direttamente dall'acerbo al marcio. Una sorta di 'antibiotico
naturale'", spiega Farotto.
Il primo consiglio è quindi di "conservare questi alimenti
nel loro imballaggio". Imballaggio tutto da leggere e con attenzione
perché "riporta anche la giusta temperatura a cui l'alimento
va conservato, fornendo preziose indicazioni sullo scomparto del frigorifero
più adatto", continua Farotto. E' infatti importante imparare
a leggere il packaging perché è lì che si trovano
le icone che indicano in che ripiano del frigo riporre il cibo acquistato
in modo da conservarlo più a lungo.
Le uova, ad esempio, nei supermercati sono conservate negli scaffali,
ma a casa è meglio conservarle in frigorifero; generalmente lo
scomparto uova è nell'anta del frigo ma, se vogliamo conservarle
al meglio, il consiglio è di tenerle nella loro confezione nella
parte alta del frigo, dove avranno una temperatura fresca e costante.
E visto che siamo in estate, è bene fare attenzione anche alle
confezioni delle creme solari il cui filtro, così come tutti i
cosmetici, scade e perde quindi le proprietà.
"Sulla confezione dei solari è riportata un'icona che riproduce
un barattolo aperto con un numero che indica i mesi in cui la crema resta
attiva, una volta aperta. Quindi, se si acquista un solare a fine agosto
è bene assicurarsi che abbia una durata di almeno 12 mesi per poterlo
utilizzare fino al prossimo giugno ed evitare così di dover buttare
via quello che avanza", sottolinea Farotto. In questo caso, le informazioni
riportate sul packaging aiutano non solo a prevenire i rifiuti ed evitare
di spendere soldi inutilmente, ma anche a risparmiarci fastidiose scottature.
(www.adnkronos.com)
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