QUALITA' Frega (Uni.Marche): è solo una bevanda idroalcolica, nulla a che vedere con il nettare di Bacco “Il kit è nudo”:
polifenoli praticamente nulli e zero aromi. Un vino che non è vino
ma “solo una bevanda idroalcolica (alcol + acqua) che nulla ha a
che vedere con il nettare di Bacco e in special modo con il Verdicchio”.
Il professore di industrie e tecnologie alimentari dell’Università
Politecnica delle Marche, Natale Giuseppe Frega, ha per primo analizzato
scientificamente uno dei famigerati kit per ‘autoprodurre il vino’
– in questo caso un fantomatico Verdicchio proveniente dai “Castelli
Canadesi”, con tanto di foto del Colosseo e della immancabile bandiera
italiana. E l’analisi presentata oggi al Vinitaly nello stand della
Regione Marche è impietosa e per molti versi inquietante, con il
professore che è stato netto nel descrivere il mostro: “È
un intruglio fermentato che del Verdicchio scimmiotta solo il nome. E’
un prodotto con bassissimi polifenoli, che ha perso tutti gli antiossidanti
ed è quindi privo di tutte le proprietà benefiche e salutari
del vino. Inoltre al tracciato della frazione aromatica – ha continuato
il professor Frega – il Verdicchio canadese ha un profilo totalmente
piatto: zero aromi rispetto ai numerosissimi contenuti nel Verdicchio
dei Castelli di Jesi, che lo rendono unico e inimitabile. Questo non ha
nulla ha a che vedere con il vino e con il Verdicchio: è solo una
bevanda idroalcolica”. Per contatto:
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