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QUALITA'
Cibo, la temperatura influisce sul sapore
Salato ed acido più intensi
col caldo, amaro con il freddo. Nessuna variazione per il dolce
Il sapore di un cibo è in parte
soggettivo, cioè legato al palato, ed in parte oggettivo, dipendente
dalla temperatura della pietanza.
A descrivere il fenomeno una ricerca della Brock University (Canada),
diretta dal dottor Gay Pickering e pubblicata su "Chemosensory Perception".
Per lo studio, gli scienziati hanno reclutato un gruppo di 74 volontari,
diversificato in base alle competenze. I primi erano gli assaggiatori
termici, che percepiscono i sapori in base al caldo/freddo percepito da
aree della lingua. Poi, i super assaggiatori, che percepiscono sapori
"invisibili" all'assaggiatore medio. Infine, gli assaggiatori
"normali", cioè regolari.
Tutti i volontari hanno gustato soluzioni dolci, salate, acide e amare,
tra i 5 e i 35 gradi centigradi, tentando di valutare l'intensità
dei sapori alle diverse temperature.
Per tutti gli assaggiatori, la temperatura modificava i sapori salati,
amari ed acidi e modificava l'intensità massima: tuttavia, non
agiva sui sapori dolci. In dettaglio, il sapore salato era più
forte ad alte temperature e il caldo ne prolungava l'intensità;
l'amaro invece era più intenso a freddo mentre l'acidità
era più intensa a caldo. Infine, nessuna differenza per le percezioni
del sapore dolce.
Secondo Pickering, tali risultati dimostrano chiaramente come "La
temperatura influisce sull'intensità del sapore". (http://www.newsfood.com)

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