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IN PRIMO
PIANO
Acqua e salvaguardia terreni al consiglio informale Ministri agricoltura
Ue
“Si tratta di questioni fondamentali
a cui è giusto che vengano dedicate particolari attenzioni. Io
stesso presenterò in settimana in Consiglio dei Ministri, in Italia,
un progetto di legge per limitare la cementificazione dei terreni agricoli”,
ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
intervenendo al Consiglio informale dei Ministri dell’agricoltura
e della pesca dell’Ue, a Cipro.
“Sono molto soddisfatto per l’inserimento, all’ordine
del giorno del Consiglio informale dei Ministri europei dell’agricoltura
e della pesca, di due temi di importanza assoluta, come la questione dell’acqua
e la salvaguardia dei terreni agricoli. Si tratta di questioni fondamentali
a cui è giusto che vengano dedicate particolari attenzioni. Io
stesso presenterò in settimana in Consiglio dei Ministri, in Italia,
un progetto di legge per limitare la cementificazione dei terreni agricoli”.
Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
Mario Catania, intervenendo al Consiglio informale dei Ministri dell’agricoltura
e della pesca dell’Ue, in corso a Cipro.
“Oggi – ha spiegato il Ministro – siamo in presenza
di un cambiamento importante del clima nell’Europa mediterranea.
Si registra una carenza delle precipitazioni, ma soprattutto c’è
una concentrazione delle piogge in periodi brevi. Questo ci impone di
riflettere su una diversa politica dell’acqua, dobbiamo imparare
a utilizzarla e conservarla meglio, dobbiamo investire nelle infrastrutture
dirette a soddisfare queste esigenze, come ad esempio, la realizzazione
di nuovi invasi per trattenere le risorse idriche e conservarle durante
l’anno. In questo contesto, esprimo la mia assoluta contrarietà
al testo di compromesso che abbiamo attualmente sul tavolo per quanto
riguarda gli investimenti nelle strutture irrigue. Abbiamo bisogno di
misure realmente incisive a sostegno di questi investimenti. Ad esempio,
se penso alla realizzazione di un nuovo invaso dove conservare l’acqua,
non devo essere condizionato dall’esigenza di un risparmio del 25%”.
“La misura prevista dallo sviluppo rurale, che riguarda investimenti
per l’acqua – secondo il ministro Catania – deve essere
riformulata per andare correttamente verso le esigenze che abbiamo. Servono
investimenti per creare nuovi invasi, nuovi laghetti di conservazione”.
“Per quanto riguarda il problema dell’abbandono dei terreni
agricoli – ha aggiunto il Ministro – dobbiamo cercare di difendere
il rapporto tra agricoltore e territorio, assicurando adeguata tutela
alle attività che collegano il lavoratore alla propria azienda,
salvaguardando e tutelando l’origine dei prodotti, incrementando
le vendite dirette dei produttori e sostenendo il loro reddito. Credo
che, all’interno dello sviluppo rurale, potremmo inserire una misura
diretta a facilitare ritorno dell’agricoltore su terreni che erano
stati abbandonati. Immagino, in questo caso, un aiuto specifico per lo
start up di aziende che decidono di rimettere in attività terreni
incolti che erano stati utilizzati in passato. Si tratta – ha concluso
Catania – di una misura che risponde esattamente alla logica di
una politica diretta a limitare e combattere l’abbandono dei terreni”.
(www.aiol.it)

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