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FATTI E
PERSONE
Un latte macchiato “costa” 200 litri d’acqua:
ecco quanta ne sprechiamo
Un latte macchiato “costa”
200 litri d’acqua. L’equivalente di una vasca da bagno colma.
Nulla in confronto alle 8.650 vasche da bagno di acqua che in media un
individuo sul pianeta consuma. Arjen Hoekstra e Mesfin Mekonnen, ricercatori
dell’università di Twente nei Paesi Bassi, hanno calcolato
l’impronta idrica in volume di quanta acqua i Paesi nel mondo consumano.
La ricerca si basa sui dati raccolti tra il 1996 ed il 2005 e parla di
un consumo medio di 1.385 metri cubi di acqua a testa. Un bene prezioso,
l’acqua, di cui non tutti i paesi dispongono e che spesso sono costretti
ad importare. Tanto che tra i maggiori importatori spunta anche l’Italia,
che ne importa nonostante ne abbia, mentre l’Australia, paese dove
scarseggia, è addirittura esportatore.
I ricercatori hanno studiato l’impronta idrica dell’uomo tracciata
dalla produzione agricola, industriale e domestica. Un’impronta
più facile da tracciare, se poi le falde acquifere vengono contaminate
e inquinate con arsenico od altri veleni. Si scopre così che un
americano consuma in media 2.482 metri cubi di acqua, mentre il consumo
medio scende a 1.701 metri cubi in Cina ed appena 750 metri cubi in Bangladesh.
Un consumo però sempre in crescita che mina le riserve idriche
del pianeta, con una popolazione mondiale in crescita continua.
Lo studio dei Paesi Bassi ha messo in evidenza come Cina, India ed Usa
siano i tre paesi responsabili del 38 per cento dell’impronta idrica
globale, rispettivamente con 1.207, 1.182 e 1.053 miliardi di metri
cubi ogni anno. Il Brasile le segue con i suoi 482 miliardi di metri
cubi. I valori sono espressi in medie che però dovrebbero tener
conto della differenza di distribuzione delle riserve idriche nel mondo,
tanto che paesi come l’Algeria, il Messico e del Medio Oriente sono
costretti a diventare importatori. E se l’Australia, dove certo
l’acqua non abbonda, diventa esportatore, incuriosisce la lista
degli importatori. In essa figurano infatti l’Italia e la Germania,
nonostante l’Europa abbia buone riserve idriche, con 101 e 125 miliardi
di metri cubi importati. Al primo posto nell’importazione invece
Usa e Giappone con 234 e 127 miliardi di metri cubi, mentre la Cina si
ferma a 121 miliardi. (www.blitzquotidiano.it)

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