AZIENDE E PRODOTTI

Vinitaly è anche vino di solidarietà

A Vinitaly il Veneto, che è già di per sé amicizia, si fa sempre più solidarietà. Si moltiplicano infatti le iniziative di produttori e associazioni per aiutare i meno fortunati e il Veneto quest'anno, nello stand istituzionale della Regione (Padiglione 4, spazi D4 E4), semplicemente raddoppia la consueta presenza di associazioni che hanno fatto della produzione enologica, e non solo, uno strumento di sostegno e di integrazione per i meno fortunati.
Una presenza storica davvero è quella dei ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down della Marca Trevigiana, che dal 2006, su iniziativa dell’allora assessore e oggi presidente del Veneto, espongono con orgoglio i frutti del loro lavoro e del loro impegno, che comprende Raboso, olio e grappa. Grazie alla collaborazione della Cantina Cecchetto di Tezze di Piave (TV), sono coinvolti a pieno titolo in tutte le fasi della creazione del loro vino, dalla vendemmia alla pigiatura, fino all’etichettatura, realizzata con etichette disegnate a mano ad una ad una. Con le vinacce della pigiatura, e l’aiuto della Distilleria Capovilla di Rosà (VI), ottengono inoltre un’ottima grappa tradizionale. Negli ultimi anni è nata anche una collaborazione con la cooperativa Tapa Olearia di Cavaso del Tomba (TV), per produrre anche l’olio extra vergine con le olive del vittoriese. Una delle loro bottiglie di vino venne donata tre anni fa al presidente Giorgio Napolitano, in visita alla manifestazione veronese. I ragazzi dell’AIPD trevigiana mettono a disposizione le loro produzioni per quanti, durante Vinitaly. vogliono versare un contributo all’associazione. Quest'ultima, tra le nuove iniziative in corso, ha uno speciale progetto di musicoterapia, che contribuisce alla capacità dei ragazzi di esprimersi ed interagire col mondo esterno”.
Ha fatto invece il suo esordio quest'anno, nello spazio della Regione del Veneto a Vinitaly, la Fattoria Sociale La Costa che, nel comprensorio della DOC Breganze, coltiva le sue vigne con metodo biologico, integrato da tecniche di biodinamica. In questa attività sono impegnati anche ragazzi diversamente abili o con disagio sociale. Parte del ricavato dalla vendita dei loro vini, decisamente da assaggiare (Merlot, Cabernet, Vespaiolo ecc), viene utilizzato per l’assistenza ai ragazzi che frequentano il Centro Diurno “Casa Enrico”, gestito dall’associazione “Filo di Seta – Onlus”.


Ufficio Stampa Giunta Regionale del Veneto
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