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Nuovi prodotti alimentari: innovazione o rischio per la salute?
La commissione all'Ambiente ha discusso il 14 ottobre un progetto di relazione
sui nuovi prodotti alimentari. L'obiettivo? Definire i nuovi alimenti
e snellire il processo di autorizzazione. Già nel 2008 la Commissione
ha presentato una proposta di revisione del regolamento esistente, ma
i politici non sono stati in grado di accordarsi su una proposta, poiché,
al contrario di questa, comprendeva prodotti derivati da animali clonati.
Hai mai usato un dolcificante estratto
dalle foglie di stevia per il tè? Ti piace la tetragonia, il succo
di Noni o la chia? Questo nuovo dolcificante, una forma di spinaci, il
succo di un frutto esotico e semi di chia, rispettivamente, sono chiamati
nuovi prodotti alimentari. Sono infatti estratti da piante che fino a
poco tempo fa non erano utilizzate come prodotto alimentare nell'UE. Per
evitare ogni rischio di salute, devono ricevere l'autorizzazione di essere
commercializzate.
Tuttavia, a causa della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico dei
nuovi alimenti, la legislazione dell'UE necessita di un aggiornamento
per meglio definire i "nuovi prodotti alimentari", proteggere
la proprietà intellettuale e snellire il processo di approvazione
senza ridurre la tutela dei consumatori.
Il regolamento dovrebbe applicarsi anche ai nanomateriali destinati ad
uso alimentare.
(www.europarl.europa.eu)
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