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AZIENDE
E PRODOTTI
Via libera export mortadella e cotechini in
Cina
Assica, Pechino apre a salumi cotti, mercato potenziale di 25 milioni
di euro
Apertura della Cina, seppur limitata a poche aziende, all'export di salumi
cotti italiani. Da oggi prosciutto cotto, mortadella, cotechini e altri
prodotti trattati termicamente potranno finalmente varcare il confine
cinese. Lo rende noto l'Assica-Associazione industriali delle carni e
dei salumi aderente a Confindustria.
Con la nota del Ministero della Salute diffusa - sottolinea l'Assica -
si è concluso il lungo iter di negoziazioni per l'apertura del
mercato cinese ai prodotti cotti della salumeria italiana avviatosi nel
2004 tra il Governo italiano e quello di Pechino, con l'abilitazione di
un primo gruppo di aziende italiane che potranno esportare i salumi cotti
ottenuti da carne di suini nati, allevati e macellati in Italia.
''Questa è una apertura significativa, sebbene purtroppo ancora
limitata, per le nostre Aziende. Ringrazio il Ministero della Salute,
e in particolare il Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria,
la Nutrizione e la Sicurezza Alimentare, per il continuo impegno per le
specifiche negoziazioni con le autorità sanitarie cinesi”
ha affermato Lisa Ferrarini, presidente di Assica. “I nostri prossimi
traguardi sono due: di riportare a breve le Autorità cinesi in
Italia per una nuova missione al fine di ottenere l’autorizzazione
ad esportare per altre aziende italiane, e di ampliare la gamma esportabile
agli altri prodotti a base di carne suina stagionati, quali salami, coppe,
pancette, nonché l’esportazione di carne suina fresca”
ha continuato la presidente.
Nel 2013 l’esportazione in Cina dei prosciutti crudi ha creato un
giro d’affari di circa 700 mila euro con l’invio di circa
59,7 tonnellate di salumi (dati Assica) (www.ansa.it)
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