AZIENDE E PRODOTTI

Crisi riso, Fava: a settembre ministri europei a Milano

“Abbiamo due appuntamenti fondamentali per cercare di risolvere il problema della commercializzazione del riso, uno il 16 settembre prossimo, quando, come Regione Lombardia, incontreremo la Commissione europea, per argomentare dal punto di vista tecnico, il nostro sostegno alla vostra battaglia , l'altro a fine settembre, 28, 29, 30, quando si terrà a Milano il Consiglio informale dei Ministri all'Agricoltura dell'Unione europea". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava, a Robbio, in provincia di Pavia, nel corso di un incontro con rappresentanti della Cia (Confederazione italiana agricoltori) e della filiera del riso della zona, organizzato per discutere sulla crisi del riso e le importazioni a dazio zero dai Paesi del Sud Est asiatico.
 
MESI IMPORTANTI - A Giovanni Daghetta, presidente della Cia Lombardia, che ha rimarcato il rischio della chiusura di molti stabilimenti e della perdita, oltre che di posti di lavoro, anche di una produzione tipica e storica delle province di Milano, Novara, Pavia e Vercelli, l'assessore Fava ha spiegato che "l'incontro con i ministri europei che si occupano di agricoltura, sarà un'occasione unica per portarli alla conoscenza del problema" e che per tale motivo "i mesi che abbiamo davanti sono importantissimi per tenere alta l'attenzione sul tema e far sentire la nostra voce; perché - ha continuato- se non riusciamo a chiudere la partita nel semestre di presidenza italiana, del semestre europeo, difficilmente potremo farlo più avanti".
 
MINISTRO MARTINA CON NOI - "Dalla nostra parte - ha sottolineato Fava - abbiamo anche il sostegno del ministro all'Agricoltura Maurizio Martina, che, in qualità di rappresentante del Governo, potrà argomentare in modo incisivo le vostre istanze".
 
FORMULATE PROPOSTA UNITARIA - "Vi invito fin d'ora - ha concluso il titolare di Regione Lombardia in materia di Agricoltura - a partecipare all'appuntamento con la Commissione europea, ma soprattutto a predisporre una proposta unitaria da presentare al Consiglio informale dei Ministri europei - che non può ovviamente prescindere dalla reintroduzione del dazio - che va supportata da ragioni economiche di mercato e da motivazioni politiche serie".
(www.regione.lombardia.it)

 

 


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