LA BORSA DELLA SPESA

A cura di ENZA BETTELLI [asa.web@asa-press.com]


La saturnina

Questa varietà di pesca, piuttosto rara e con una produzione relativamente limitata, è originaria della Sicilia (Valle del Simeto e Valle dell’Alcantara), ai piedi dell’Etna. E’ ancora coltivata soprattutto nei comuni di Adrano, Biancavilla, Bronte, Maniace (nella provincia di Catania) e Mojo Alcantara e Roccella Veldemone (nella provincia di Messina), pur se altre coltivazioni sono presenti in altre regioni del nord Italia e in Romagna. Viene chiamata anche pesca tabacchiera ed entrambi i nomi sono ispirati alla sua forma schiacciata che ricorda per l’appunto sia il pianeta sia il contenitore per il tabacco. La sua polpa è pregiata, bianca, morbida, dolce e profumata.

SCELTA E CONSERVAZIONE
I parametri per un buon acquisto sono gli stessi delle altre tipologie di pesche e cioè polpa cedevole al tatto ma non molle, pellicina ben tesa senza macchie e ammaccature. I frutti maturi sono più profumati.
La saturnina si può conservare a temperatura ambiente per un paio di giorni, purché in un posto asciutto e fresco. Si conserva anche in frigorifero ma, come succede a molte altre tipologie di frutti, perde gusto e profumo. E’ comunque un frutto abbastanza deperibile.

QUANTO COSTA
(Dati forniti da So.Ge.Mi. SpA, Ente Gestore dei Mercati Agroalimentari all’Ingrosso di Milano - www.mercatimilano.it). L’ingresso al Mercato all’Ingrosso di Milano in via Lombroso 54 è consentito al pubblico ogni sabato dalle ore 9.00 alle 12.00 per acquisti per un quantitativo minimo di una cassetta.

Nel 2011 al Mercato all’Ingrosso di Milano sono stati commercializzati circa 4200 quintali di pesche saturnina, provenienti in prevalenza dalla Spagna e il rimanente dalla Sicilia.
In questo periodo i prezzi al Mercato sono:
euro 1,60 - 1,80 al kg provenienza Sicilia, confezionate ad uno strato
euro 1,50 - 1,65 al kg quelle spagnole, confezionate alla rinfusa.

IN CUCINA
Per la particolarità della loro polpa e della forma, le pesche saturnina sono consumate soprattutto fresche per poterle gustare al meglio. Ottime anche nelle macedonie e per la preparazione di frappé, frullati, gelati e confetture.

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