QUALITA'

Pesticidi: i 10 frutti e legumi più contaminati


L'utilizzo di pesticidi come quelli che si conoscono (insetticidi, funghicidi e erbicidi) è cominciato negli anni Settanta. Quaranta anni più tardi questa pratica è divenuta regola d'oro e numerosi residui di pesticidi si trovano nei nostri alimenti. Ricordiamo che secondo recenti studi possono essere la causa di cancro e presentare minacce per la fertilità maschile e lo sviluppo del feto.
Ogni anno l'Autorità europea della sicurezza alimentare (Efsa) analizza circa 70.000 alimenti per conoscere il loro tenore in residui di pesticidi. Ecco quello che è stato trovato, come lo riassume il libro dell 'ingegnere agronomo Claude Aubert Mangiare bio, è meglio!
-I residui di 338 pesticidi diversi nei legumi
- 319 nella frutta
-93 nei cerali
-35 nei prodotti animali
Tuttavia tutti i frutti e i legumi non sono toccati alla stessa maniera. Fra i meglio protetti: le cipolle, gli scalogni e l'aglio (con soltanto il 13,6% di campioni contaminati), gli spinaci (24,5%), gli asparagi e i porri (24,6%) o i legumi radici, come le patate o ravanelli (26%).
Claude Aubert spiega:
"Le essenze dei pesticidi, e particolarmente degli insetticidi, sono utilizzate all'esterno. Si depositano sui frutti e i legumi con uno spruzzatore. È per questo che i vegetali che crescono sotto terra, come le patate, sono meno suscettibili d'essere contaminati".
Sfortunatamente tutti i vegetali non crescono sotto terra e certi fanno le spese dell'onnipresenza dei pesticidi. Per questo Claude Aubert raccomanda di mangiare bio il più possibile, poiché per alcuni vegetali in questione il tasso di pesticidi è diviso per dieci se provengono dall'agricoltura bio. "La buccia dei frutti è la zona dove si concentrano di più anti-ossidanti e vitamine. Ma la si può mangiare solo se il frutto è bio, poiché nel resto dei casi è soprattutto nella buccia che si concentrano i pesticidi".
Tra frutti e legumi più contaminati cetrioli, agrumi, avocado, fragole, insalata, lamponi, legumi, mele, peperoni, uva.
(Matthieu Carlier - www.huffingtonpost.it)


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