QUALITA'

Calano i vigneti, ma non quelli bio. Alla Sicilia la palma «green»

Cresce il vino biologico in Italia. Secondo i dati Sinab (Sistema di informazione nazionale sull'agricoltura biologica) i vigneti coltivati in regime bio nel 2012 hanno superato quota 57mila ettari, in crescita dell'8,6% rispetto all'anno precedente. Un incremento che fa da contraltare al progressivo calo delle superfici in Italia (l'ultimo dato reso noto dall'Unione italiana vini parlava di 655mila ettari in calo dell'1,35%) e che risulta inoltre superiore al progresso messo a segno dalle superfici dedicate complessivamente all'agricoltura biologica che nel 2013 risultano aumentate del 6,8 per cento.

La spinta delle regioni del Mezzogiorno
Il traino in questo importante sviluppo viene soprattutto dalle regioni del Sud. La leadership per numero di superfici dedicate alla viticoltura bio è della Sicilia (che conta infatti su oltre 16mila ettari) incalzata al secondo posto dalla Puglia che con oltre 10mila ettari registra una crescita in soli 12 mesi di ben il 27,1 per cento. E buoni risultati vengono anche dalla Campania che conta 772 ettari di vigneto "green" (in aumento del 4%).

Vocazione territoriale e condizioni climatiche favorevoli
«Il traino del Sud nei vini bio non è una novità – spiega il vicepresidente dell'Associazione italiana per l'agricoltura biologica (Aiab) Cristina Micheloni – visto che regioni come la Sicilia possono vantare vocazione territoriale, condizioni climatiche favorevoli, una presenza di aziende di dimensioni medio grandi e vini riconosciuti che possono trarre dall'opzione bio un plus qualitativo. Tuttavia, trovo che le principali novità vengano dal Piemonte – aggiunge la Micheloni – una regione nella quale fino a poco fa non volevano neanche sentir parlare di vino bio mentre oggi ha superato quota mille ettari dedicati con una crescita del 10 per cento».

L'importante ruolo dell'export
Secondo l'Aiab (l'associazione italiana per l'agricoltura biologica, le ragioni di questa crescita sono inoltre da ricercare in alcune caratteristiche peculiari del settore vitivinicolo. «Il mercato del vino bio cresce in particolare all'estero– conclude il vicepresidente di Aiab – e il vino è senza dubbio il comparto agricolo più export oriented». (Giorgio Dell’Orefice - www.ilsole24ore.com)

 


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