FATTI E PERSONE

Gli americani spendono meno di tutti per mangiare

In termini relativi e assoluti: il 6,6% del reddito (2.273 dollari); in Italia, alla spesa alimentare è dedicato il 14,2 per cento.

Gli americani spendono meno di tutti per mangiare, in termini assoluti e in percentuale sul reddito. E' il dato che emerge da uno studio del servizio di ricerca economica del dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti (Usda), di cui parla il sito Vox. Gli americani spendono solo il 6,6% del loro reddito per il cibo che consumano in casa; una percentuale che cresce all'11% circa considerando anche la spesa per mangiare fuori, molto più bassa rispetto a quella in Pakistan, dove al contrario si spende il 47,7% del reddito per mangiare in casa (per gli altri Paesi, l'Usda non ha a disposizione i dati sulle spese per mangiare fuori). Ovviamente, le percentuali di spesa sono più alte nei Paesi poveri: anche in Camerun (45,9%), Kenya (44,8%) ed Egitto (42,7%), per esempio, si spende una percentuale superiore al 40 per cento. Piuttosto, è importante notare che gli americani, comunque, spendono meno di europei, canadesi e australiani. 
I dati - che si riferiscono al 2012 - evidenziano che, alle spalle degli Stati Uniti, a spendere meno per il cibo sono gli abitanti del Regno Unito (9,1%) e del Canada (9,6%), gli unici a dedicare alla spesa alimentare meno del 10% del reddito. In Italia, invece, si spende il 14,2%, più che in Australia (10,2%), Germania (10,9%), Corea del Sud (12,2%), Francia (13,2%) e Giappone (13,8%). In Corea del Sud, la cui economia è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni, si spendeva invece un terzo del reddito in cibo nel 1975, a testimonianza di quanto cambino anche le esigenze con l'aumento del benessere. Non sempre la percentuale diminuisce con l'aumento del reddito: per esempio, in India si spende meno che in Russia, in Corea del Sud meno che in Giappone. Gli americani, poi, non solo spendono meno in percentuale sul reddito, ma anche in termini assoluti: 2.273 dollari all'anno, contro i 2.481 dei tedeschi, i 2.892 dollari degli italiani, i 3.3037 dei francesi e i 4.485 dei norvegesi. Tra i motivi c'è sicuramente il prezzo sempre più basso di alcuni alimenti negli Stati Uniti e, probabilmente, anche la minore attenzione per la qualità. (http://america24.com/news)

 


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