FATTI E PERSONE

Ambiente, strascico a pesca di rifiuti marini in Adriatico

Lega Pesca esprime soddisfazione per il nuovo riconoscimento del contributo dei pescatori alla lotta contro l'inquinamento marino, giunto con l'approvazione di vasto progetto europeo finalizzato alla riduzione dell'inquinamento da rifiuti marini in Adriatico. Si tratta del progetto DeFishGear (Derelict Fishing Gear) finanziato per un valore di 5 milioni di euro sul programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico. Ne è capofila il National Institute of Chemistry NIC della Slovenia, per un totale di 16 beneficiari e 4 associati, provenienti da tutti i paesi della  macroregione adriatica.

Le imprese di pesca dello strascico saranno in particolare coinvolte nel programma di azioni pilota per la raccolta di reti dismesse e rifiuti in mare che, sotto il coordinamento di Consorzio Mediterraneo, struttura tecnico-scientifica dell'Associazione,  interesseranno nei prossimi due anni, per il nostro Paese, i tre porti di Chioggia (esecutore ISPRA),  Ancona e Molfetta. 

"Le azioni pilota per il recupero dei rifiuti in mare, realizzate di concerto con le Amministrazioni locali e con il coinvolgimento delle comunità territoriali e dell'industria di riciclo del nylon", rileva Paolo Pelusi, presidente di Mediterraneo, "contribuiranno alla realizzazione della più ampia e aggiornata valutazione dell'inquinamento da rifiuti marini in Adriatico". Focus specifico sarà dedicato all'inquinamento da microplastiche, per il cui campionamento e analisi saranno per la prima volta adottati nuovi protocolli tecnici comuni ai Paesi rivieraschi. Lo sforzo conoscitivo si tradurrà nello sviluppo di una banca dati regionale in linea con i requisiti della MSFD (Direttiva sulla strategia marina). Alle Amministrazioni  competenti saranno fornite linee guida da inserire nella pianificazione territoriale legata alla ICZM (Gestione integrata della fascia costiera).

Il progetto non solo legittima la piena titolarità e l'interesse dei pescatori ad operare come "guardiani del mare", ma dimostra anche le grandi potenzialità insite nella diversificazione dell'attività di impresa verso i servizi ambientali. Valorizzare la pesca come presidio ambientale di interesse pubblico collettivo è un obiettivo strategico su cui, a livello nazionale, il coordinamento pesca dell'Alleanza delle cooperative (AGCi Agrital, Lega Pesca/Legacoop e Federcoopesca/Confcooperative) sollecita da tempo l'avvio di un confronto con il ministero dell'Ambiente. 

"La richiesta di attivare risorse finanziarie del ministero dell'Ambiente per la valorizzazione ed il sostegno dei servizi ambientali della pesca", spiega Ettore Ianì, presidente Lega Pesca e copresidente del coordinamento, "è stata respinta nella Legge di Stabilità, ma non demorderemo su questo obiettivo, che auspichiamo potrà essere condiviso e opportunamente sostenuto anche dal nostro Ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo".  (www.legapesca.coop)

 


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