FATTI E PERSONE

Progetto Pleased: le piante parlano!

A Firenze un progetto europeo di ricerca interpreta l'attività elettrica delle specie vegetali, con un approccio del tutto nuovo. Punto di partenza l'analisi digitale del comportamento di alcune cyber-piante in specifiche circostanze.

Le piante hanno incredibili capacità sensitive, percepiscono l'inquinamento e quando sono soggette a stimoli idonei possono generare segnali elettrici. Questo il punto dal quale sono partiti alcuni studiosi e ricercatori, per dare vita al progetto "Pleased"(PLants Employed As SEnsing Devices), che si pone come fine quello di utilizzare le piante come dispositivi di rilevamento dell'ambiente
Il team di studiosi è guidato dal dott. Andrea Vitaletti, coordinatore del progetto e responsabile della tecnologia presso WLAB - una PMI italiana che ha fatto propria la cultura dell'innovazione e dell'eccellenza tecnica nel settore delle tecnologie wireless e dell'informatica mobile/pervasiva. "Le piante saranno le sentinelle dell'ambiente. Per arrivare a questo risultato stiamo cercando di classificare i segnali elettrici generati dalle piante in risposta agli stimoli esterni, come ad esempio gli agenti inquinanti" ha spiegato il dott. Vitaletti. PLEASED è un progetto da 1,45 milioni di euro, 1,07 milioni dei quali sono stati stanziati dal Settimo programma quadro di ricerca (7° PQ) dell'UE, nell'ambito dell'iniziativa Tecnologie future ed emergenti (FET). Il progetto è stato avviato a gennaio 2012 e si concluderà a maggio 2015.
Piante che parlano
Utilizzando lo stesso tipo di tecnologia che misura i movimenti del cervello e dei muscoli negli esseri umani, il dott. Vitaletti e il suo team sperano di riuscire a capire meglio cosa succede nell'ambiente e nella vita delle piante, utilizzando una miscela di tessuto organico e sensori digitali che dà vita a vere e proprie " cyber-piante". Una volta inseriti nella pianta, i microsensori sviluppati dal team di PLEASED raccolgono i segnali generati dalla pianta, li analizzano e li associano a quelli di altre piante nelle vicinanze, per produrre infine un'analisi chiara dell'ambiente. In altre parole, la cyber-pianta sarà in grado di dire come si sente e perché si sente in quel modo.
 
Il dott. Vitaletti e il suo team hanno creato i loro prototipi utilizzando componenti di basso costo e già disponibili sul mercato, sperando di offrire così a tutti - dai dilettanti agli agricoltori - la possibilità di costruire i propri sensori. "L'architettura di PLEASED è completamente aperta. L'obiettivo principale è creare una comunità di persone interessate allo sviluppo di questa tecnologia" ha dichiarato il ricercatore. "Speriamo davvero che la comunità di PLEASED cresca e ci aiuti a ottenere risultati migliori e più ampi. Stiamo sviluppando il kit di PLEASED, ovvero un sistema aperto che permette agli utenti di condurre gli esperimenti e migliorarne la progettazione".

(http://ec.europa.eu)


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