FATTI E PERSONE

Orto ricetta verde anticrisi, sul balcone o in spazi comunali
2,7 milioni gli italiani contadini per passione


Italiani al verde, e nel verde. Negli orti trovano la ricetta anti-crisi per risparmiare, portando primizie a tavola. Insieme a sollievo psicologico e un luogo di aggregazione multigenerazionale, talvolta multietnica. Lungo la penisola, l'orto è una passione per 2,7 milioni hobby-farmer, il 5,3% della popolazione adulta, secondo l'Osservatorio sull'agricoltura amatoriale promosso nel 2012 da Nomisma. E a questa nutrita schiera di contadini per passione si sta aggiungendo il crescente numero di chi coltiva terreni in aree urbane di proprietà comunale.
''Gli orti comunali sono un fenomeno in espansione negli ultimi dieci anni' dice Giorgio Vincenzi, direttore di 'Vita in campagna', fiera in programma a Montichiari (Brescia) da oggi a domenica, che dedica un focus agli orti urbani in quanto ''ricetta verde anti-crisi che fa rete in città''.
"Gli orti urbani costituiscono un'eccellente occasione per valorizzare e promuovere il territorio'' dice Fabrizio Montepara, presidente di ResTipica-Anci, nel sottolineare che ''al progetto nazionale aderiscono decine e decine di grandi città italiane, tra i comuni più operosi segnalo Padova, Genova e Otranto". A incidere nell'aumento di città aderenti la crisi economica: "Coltivando orti urbani non solo si risparmia ma si ottengono prodotti a 'centimetri zero' che offrono freschezza e qualità'' dice Giorgio Prosdocimi Gianquinto, docente di Orticoltura all'Università di Bologna. La coltivazione in gruppo di aree verdi ha numerosi benefici: rappresentano un'occasione per le amministrazioni comunali di recuperare aree abbandonate e degradate, rendendole ordinate e produttive, e per gli anziani costituiscono anche un momento di aggregazione e partecipazione alla vita sociale, con possibilità di scambio con i giovani.
Non va dimenticata la valenza didattica di queste iniziative. "Partecipare a un progetto di coltivazione di orti urbani - sottolinea Cristina Bertazzoni, docente all'Università di Brescia, pedagogista ed esperta di psicosociologia di comunità - permette non solo di autoprodurre frutta e verdura, con vantaggi per la tavola e il portafoglio, ma di attivare scambi di saperi. Va detto però che avere a disposizione un appezzamento di terra e materiali è solo il primo passo: per far funzionare l'orto urbano serve un 'animatore di comunità' che funga da stimolatore di aggregazione".
Un caso di successo è costituito dal Comune di Livorno dove è stato progettato un modello di orti sociali pionieristico: tra l'ottobre del 2004 e il maggio del 2005 sono stati realizzati 227 orti di cui 10 riservati per casi sociali rilevanti, 7 alle scuole e 210 assegnati in base al solo criterio dell'età anagrafica, precisa Mirco Branchetti, responsabile Ufficio Gestione Verde Urbano, Agricoltura e Foreste del Comune di Livorno.
Inoltre, ''prediligere un'alimentazione con piante aromatiche, frutta e ortaggi previene anche molte patologie sia infettive sia degenerative'' ricorda Alessandro Formenti, medico nutrizionista e uno dei maggiori esperti di fitoterapia clinica. L'Italia, dice, ''spicca per l'enorme varietà di erbe aromatiche: si va dal rosmarino al timo, dal coriandolo al dragoncello, dalla salvia al peperoncino. Ciascuna di esse è un piccolo 'farmaco', se utilizzato regolarmente in cucina''.
Una dieta che, oltre che benefica, risulta particolarmente appetitosa, come dimostrano le ricette di Cristina Mazzi, come il risotto alla malva. Lo chef Beppe Maffioli spiega l'uso delle erbe in cucina alla Festa dell'orto a Brescia; da Coldiretti Roma i trucchi dell'orto perfetto, per i milanesi appuntamento a Orticola dal 9 all'11 maggio. (Alessandra Moneti - www.ansa.it)


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