FATTI E PERSONE

Commercio dettaglio: Coldiretti, addio piccoli negozi di fiducia (-3%)

Crollano le vendite nei piccoli negozi che a gennaio fanno segnare un calo del 2,9 per cento nell’alimentare e del 2,3 per cento per gli altri. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti a commento dei dati Istat relativi al commercio al dettaglio nel primo mese dell’anno, con un crollo che ha riguardato proprio per le imprese operanti su piccole superfici, alimentari e non, mentre aumentano in misura rilevante i discount alimentari con un +3,1 per cento. Un fenomeno che prosegue il trend negativo fatto segnare nel 2013, con un calo delle vendita del 3 per cento e che - sottolinea la Coldiretti - sta portando alla chiusura di molti negozi tradizionali che oltre ad effetti economici ed occupazionali determina ha un impatto negativo legati alla riduzione dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell'intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale dei centri urbani. Un andamento contrastato solo - precisa la Coldiretti - dall’andamento positivo dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che sempre più frequentemente trovano spazio nei centri delle città e contribuiscono a mantenere vivo il tessuto economico e sociale. Siamo di fronte agli effetti della crisi che porta a dire addio al negozio di fiducia con quasi la metà  degli italiani (47%) si reca in diversi esercizi commerciali per acquistare il prodotto che cerca dove costa meno, magari aiutati da internet e volantini sui quali è guerra nel pubblicizzare offerte speciali e sconti, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Con il 71 per cento dei consumatori che dichiara di confrontare con più attenzione rispetto al passato i prezzi, gli italiani - sottolinea la Coldiretti - sono costretti a trasformarsi in veri detective della spesa: il 62 per cento va a caccia delle offerte speciali 3 per 2 e degli sconti e il 42 per cento cerca sempre e comunque i prodotti che costano meno. Le difficoltà economiche hanno costretto molti italiani a tagliare la spesa alimentare e a preferire l’acquisto di alimenti più economici prodotti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano di avere un impatto sulla salute. (http://www.agenparl.it)

 


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