FATTI E PERSONE

Le mani nella terra: i giovani tornano all’agricoltura

Addio lavoro d’ufficio. Due giovani su tre sono disposti, anzi favorevoli a tornare a tornare nei campi e lavorare con la terra. A dirlo, “Lavorare e vivere green in Italia”, dossier Coldiretti presentato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Tra le opportunità, il lavoro estivo-autunnale nelle campagne, come la raccolta di frutta e verdura, capace di durare anche fino a settembre. Le regole sono chiare: dal primo giugno, i giovani (16-25 anni) iscritti ad un ciclo di studi possono partecipare ad attività di raccolta agricola ed essere remunerati coi voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali.
Senza dimenticare Jobincountry, banca dati autorizzata dal ministero del Lavoro per mettere in contatto aziende agricole in cerca di personale e giovani in cerca di assunzione. Ed il gradimento è buono: secondo il dossier, il 68% dei giovani intervistati è pronto ad un esperienza del genere.
Anche perché spiega Coldiretti, l’agricoltura offre anche “Una esperienza diretta in simbiosi con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità”. Impegnandosi in prima persona, il giovane potrà anche imparare a “Conoscere la genuinità e le caratteristiche dei veri prodotti del Made in Italy per imparare a distinguerli da quelli importatati spacciati come nazionali anche sugli scaffali dei mercati al momento di fare la spesa”.
 
(Matteo Clerici - www.newsfood.com)

 


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