AZIENDE E PRODOTTI

Mafia: Coldiretti, 65% italiani stufo di abbinamento con Italia e pizza

Il 65 per cento degli italiani Non sopporta il luogo comune diffuso all’estero che porta gli stranieri ad assimilare l'Italia alla mafia oltre alla pizza o alla pasta ma c’è tuttavia una minoranza del 12 per cento che è rassegnata e lo considera normale, visto che l'abbiamo esportata in tutto il mondo, e un 19 per cento che pensa addirittura che faccia parte dell'immaginario collettivo anche grazie film come Il Padrino, La Piovra ed altri. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti /Ixe” per ‘Osservatorio sulla criminalità agroalimentare che fotografa l’indignazione per il danno all’immagine e perché si ritiene che la gran arte dei cittadini non ha niente a che fare con i criminali. A preoccupare è invece il fatto che il 67 degli italiani pensa che – sottolinea la Coldiretti - in certe zone d'Italia dove c'è molta disoccupazione e povertà, la criminalità organizzata ha saputo creare opportunità di lavoro. La crisi economica ha anche un impatto negativo sulla solidarietà, con un crescente numero di persone che non riesce più a permettersela come dimostra il fatto che – precisa la Coldiretti - la maggioranza del 58 per cento degli italiani che non sarebbe disposto a pagare il 20 per cento in più per un prodotto alimentare ottenuto da terre o aziende confiscate alla mafia.  “Bisogna spezzare il circolo vizioso che lega la criminalità alla crisi, con interventi per favorire, soprattutto tra i più  giovani, l’inserimento nel mondo del lavoro, e l’impegno delle istituzioni, della scuola e delle organizzazioni di rappresentanza per scongiurare il pericolo che legittime aspirazioni ad avere un’occupazione possano essere sfruttate per alimentare l’illegalità” ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. (www.coldiretti.it)


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