FATTI E PERSONE

Crisi: Cia, crolla spesa per il cibo
-2,5 miliardi in 2013

La crisi e il calo drastico dei redditi hanno costretto larga parte del Paese a mettere in pratica una feroce "spending review" casalinga, che coinvolge anche il cibo. Solo nell'ultimo anno c'è stata una riduzione della spesa del 4 per cento circa, che vuol dire circa 2,5 miliardi di euro in meno per acquistare prodotti agroalimentari. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando il rapporto 'Noi Italia' dell'Istat. Oggi tutto il carrello alimentare degli italiani è improntato al 'low-cost' - aggiunge la Cia- Il 62 per cento delle famiglie riduce quantità e qualità del cibo acquistato, percentuale che però supera addirittura il 70 per cento al Sud. Inoltre, per 6,5 milioni di famiglie i discount sono diventati l'unica alternativa sostenibile per resistere ai colpi della crisi, mentre nel Mezzogiorno la disoccupazione più alta e i redditi più bassi fanno sì che l'indice che misura la deprivazione materiale arrivi fino al 41 per cento, quasi il doppio della media italiana (24,9 per cento). Occorre dunque prendere provvedimenti seri di sostegno alle famiglie e rilanciare i consumi - conclude la Cia - perché il quadro complessivo, al di là delle indicazioni macroeconomiche su una ripresa dell'economia, è quello di un Paese ancora strozzato dalla recessione. (www.ansa.it)

 

 


Questo sito web utilizza solo cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento. Per saperne di pił
Torna all'indice di ASA-Press.com