LUOGHI

Unesco: la candidatura del “Paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e Monferrato”, riconoscimento alla qualità e alla tipicità dell’agricoltura
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime grande apprezzamento per la decisione. Il territorio piemontese merita di essere dichiarato “Patrimonio dell’Umanità”.
 
“È un riconoscimento non solo ad un paesaggio rurale inimitabile, ma anche ad un’agricoltura splendida, ricca di tradizioni e di storia. Un’agricoltura condotta dalla mano sapiente di produttori che sempre più si sono impegnati per la qualità e la tipicità di prodotti, come quello vitivinicolo fortemente legato al territorio”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta la decisone adottata oggi dal Consiglio direttivo della Commissione nazionale Unesco che ha deliberato l’invio a Parigi, sede dell’Organizzazione internazionale, del dossier di candidatura del “Paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e Monferrato”.
“Nostro auspicio -aggiunge Politi- è che l’Unesco dia concreto seguito alla decisione odierna. Sarebbe per l’Italia motivo di grande soddisfazione se il ‘Paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e Monferrato’ venisse dichiarato ‘Patrimonio dell’Umanità’. Un riconoscimento prestigioso ad un territorio di immenso valore storico, paesaggistico e produttivo. Sarebbe un premio rilevante a livello internazionale anche per il nostro settore vitivinicolo che proprio in quella zona riveste un importanza cruciale”.
“La candidatura del territorio piemontese, che segue quello delle Dolomiti e della Dieta mediterranea, le quali hanno ottenuto il riconoscimento da parte dell’Unesco, costituisce ancora una volta -rimarca il presidente della Cia- un attestato significativo della qualità e della tipicità delle nostre terre, uniche al mondo. Terre e paesaggi che nella ‘Carta di Matera’ esaltiamo, sottolineando come proprio l’agricoltura è una risorsa inestimabile per le implicazioni economiche, sociali, ambientali e territoriali che ha nel nostro Paese”. (www.cia.it)


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