LE NOSTRE INIZIATIVE

I colleghi A.S.A. a Diano d’Alba
Un nutrito gruppo di colleghi si è recato a Diano d’Alba, in provincia di Asti, il 22 aprile per assistere ad una conferenza stampa e visita a varie realtà del territorio: il vino Dolcetto e la pralina

Il paese – Narra una leggenda che Diana, dea della caccia, abbia scelto come luogo di residenza proprio i boschi che abbondavano sui colli dove ora sorge il paese di Diano d’Alba. Leggenda a parte: il paese ha un passato storico che risale ai tempi dei Romani. Fu “pagus” romano assai importante sul piano storico e militare.
Cesare Pavese nel suo romanzo “La luna e il falò” descrive il luogo “… un versante lungo e ininterrotto di vigne e di rive … e in cima, chissà dove, ci sono altre vigne, altri boschi, altri sentieri”.
Venendo a tempi più recenti: Diano d’Alba è il primo paese che ha attuato un piano regolatore dei vigneti, cioè con censimento con il quale sono stati identificati i propri “cru”, che qui vengono chiamati “söri” (parola dialettale per solatio).
Il comune ha una estensione di 18 kmq., una popolazione di oltre 3000 abitanti, e un’altitudine media di circa 500 metri. Sul territorio operano aziende agricole che producono uva e nocciole; inoltre alcune industrie alimentari, meccaniche, elettroniche e della lavorazione della gomma e della plastica.

Vite e vini – La vite trova il suo habitat naturale sia per la felice esposizione ai raggi solari sia per la natura marnosa e arenacea dei terreni. Fra i vini prevale il Dolcetto che viene prodotto sul 60 % del terreno vitato. E’ un vino rosso rubino che tende al viola, con profumo fruttato, gusto di ciliegia matura, sapore asciutto, ammandorlato. Il vino Dolcetto non è affatto dolce, e si accompagna a numerosi piatti, soprattutto a quelli della tradizione locale. Questo vino è considerato un importante simbolo del paese, al punto che l’Associazione Italiana Amatori Cioccolato, Chococlub, ha “osato” abbinarlo al “cibo degli Dei”, in occasione di un importante evento incentrato sulla valorizzazione del cioccolato, svoltosi a Diano d’Alba il 19 novembre 2005. La manifestazione si ripeterà a distanza di un anno, è sostenuta dalla amministrazione comunale (guidata dal sindaco Claudio Cardinale) ed organizzata da Chococlub.


La chiesa di Diano d’Alba


La “pralina” - Può trattarsi anche semplicemente di un cioccolatino; il concorso ha lo scopo di creare un prodotto caratteristico che dovrà rappresentare Diano d’Alba ed essere quindi un mezzo di promozione e ulteriore valorizzazione del vino Dolcetto, abbinato al cioccolato in una pralina realizzata da aziende del settore dolciario. La prima edizione dell’evento, nel novembre scorso, ha avuto grande successo ed è stata anche una eccellente occasione per valorizzare il vino più caratteristico prodotto da oltre 40 case vinicole della Cantina Comunale.
Nel novembre 2006 la manifestazione sarà ancora più articolata: una festa allegra di vino e cioccolato, con la premiazione della migliore pralina al Dolcetto di Diano d’Alba, scelta a seguito di un vero e proprio concorso. Sarà un momento importante anche la scelta del vino Dolcetto, fra i produttori dei Söri. Le varie praline verranno valutate da una commissione tecnica Chococlub che sceglierà le cinque praline finaliste; il 19.11.2006 verrà scelta la vincitrice da due giurie: una di esperti Chococlub e una popolare.

Il disciplinare di produzione della pralina “Il Dolcetto di Diano d’Alba” – Già il vino Dolcetto di Diano d’Alba esercita un’enorme attrattiva. Onde garantire la massima serietà e trasparenza nello sviluppo di un prodotto tipico del territorio che coniughi il noto vino con il cioccolato, il Comune e Chococlub hanno sentito l’esigenza di creare un Disciplinare di Produzione, Commercializzazione e Vendita della Pralina “Il dolcetto di Diano d’Alba”. Lo scopo è proprio quello di dar corso ogni anno a una serie di degustazioni del vino Dolcetto di Diano d’Alba, di cioccolato nonché alla selezione della migliore pralina al Dolcetto di Diano d’Alba. Il discorso è aperto ad un gruppo selezionato di pasticcieri italiani.
Il disciplinare definisce il marchio della pralina, la selezione del vino utilizzato ogni anno per la sua produzione. La pralina vincitrice potrà fregiare la sua produzione con il nome, per esempio “Pralina al Dolcetto di Diana d’Alba – Premio anno 2005”.
Le praline che parteciperanno ai concorsi potranno essere prodotte in qualsiasi periodo dell’anno, usando una qualsiasi ricetta purché si usi il vino Dolcetto di Diano d’Alba di uno dei produttori dei Söri.



Il gruppo A.S.A.


Chococlub – Corso Flli Banciera 11, 12051 Alba/CN, tel. 0173-365.027 è l’Associazione Italiana Amatori Cioccolato, creata ad Alba nel 1998 da alcuni giovani guidati da Davide Ferrero ed ha come obiettivo la diffusione del cioccolato in Italia.
Il suo portale www.chococlub.it ha oltre 1000 accessi al giorno e conta addirittura 4500 pagine web, tutte inerenti al cioccolato. Nel sito sono identificabili ben 14.700 pasticcerie italiane. Il club è composto attualmente da oltre 12.000 associati in tutta Italia (consumatori di cioccolato oppure figure professionali come ristoranti, enoteche, alberghi ecc.). Gli obiettivi sono soprattutto i seguenti:
- ideare e realizzare eventi dedicati al cioccolato
- ideare ed organizzare convegni e conferenze sul cacao/cioccolato
- organizzare degustazioni guidate
- conferire il riconoscimento di città del cioccolato alle amministrazioni che si distinguono particolarmente nella promozione del prodotto
- diventare punto di riferimento nel mondo del cioccolato, con i paesi produttori di cacao
- curare rapporti e gestione nella rete di collaboratori esterni e referenti impegnati in attività inerenti alle problematiche trattate
- gestire la società Mediaware srl, la quale promuove attività e comunicazione del Chococlub con il contributo di esperti preparati nelle tematiche inerenti al cioccolato e al cacao, in costante scambio con il settore alimentare.

Alla conferenza stampa del 22 aprile 2006 era presente anche il Prof. Dott. Milo Durante della McKenzie Durante and Partners srl, composta da Consulenti aziendali esperti nell’applicazione di Sistemi di Qualità conformi alle norme UNI EN ISO 9001:200. Questa società assiste le aziende clienti nella progettazione e nel mantenimento di Sistemi di Gestione della Qualità. Ciò allo scopo di fornire la prova dei puntuali adempimenti previsti dalla procedura, anche per fornire una immagine di credibilità alla clientela.
Poiché solitamente i vari enti di certificazione sono di dimensioni enormi e piuttosto lenti a causa dei numerosi settori di cui si occupano, si è deciso di costituire una nuova società: ITACA srl, con due soli settori di specializzazione: equilibrio ambientale e settore agroalimentare.
La società naturalmente fornirà certificazioni conformi alle varie norme UNI-EN-ISO.

Gino Dalla Via
(foto di Jimmy Pessina)